Flow experience e Benessere

24 Febbraio 2022

A cura di Sarah Noemi Bonomi

Per più di 50 anni mi sono interessato al concetto di felicità. Alla fine del secondo conflitto mondiale la gente, in grande parte dell’Europa, era a terra. Molti avevano perso i figli, altri tutti i loro beni. Eppure tra tanta disperazione ho incontrato persone che erano riuscite a mantenere intatto il loro coraggio, che continuavano ad aiutare gli altri e a dare un senso alla propria vita.

Sono diventato psicologo per capire quale era il loro segreto (…) per capire come si può vivere la vita come un’opera d’arte e non come una serie di risposte caotiche ad eventi esterni

M. Csikszentmihaly

Lo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihaly, tra i padri della Psicologia Positiva, ha scelto la felicità come oggetto dei suoi studi. E tra i vari segreti da lui scoperti, uno sicuramente può riguardarci da vicino.

Sto parlando dei momenti di “flusso di coscienza”, meglio noti come FLOW EXPERIENCE.

Quante volte ci sarà successo di non badare allo scorrere del tempo mentre fai una specifica attività! Un tale coinvolgimento fa dimenticare, anche in parte, di noi. Una partita, un progetto di lavoro coinvolgente, qualcosa che ci riesce particolarmente bene, una ricetta, una ricerca, una composizione artistica, musicale, anche giocare ad un videogame

Esistono situazioni e momenti in cui riusciamo ad agire senza farci condizionare, in cui siamo alla guida delle nostre azioni, proviamo euforia e picchi di piacere. Questi momenti sono cosiddetti di “flow”, di pura armonia, e ci rendono consapevoli di come siamo quando esprimiamo il nostro massimo potenziale e siamo al meglio.

Il flow non è ciò che ci rilassa o attiva poco: non è un bagno caldo, per esempio. Sono necessarie alcune condizioni:

  • Dobbiamo appassionarci a ciò che stiamo facendo, liberando la creatività per trovare soluzioni nuove
  • L’obiettivo da raggiungere è chiaro e concreto
  • Usiamo le nostre potenzialità al massimo
  • Siamo coinvolti mentalmente e fisicamente, siamo all’interno del momento
  • L’attenzione è focalizzata all’obiettivo e all’azione
  • Sentiamo di avere il pieno controllo di questa situazione: non siamo vittime degli eventi
  • Il resto sparisce o comunque acquisisce una posizione secondaria.

In tutto ciò ci deve essere anche un senso di sfida! Non è flow se stiamo risolvendo il solito problema nello stesso modo per l’ennesima volta. Quella è al contrario monotonia, che provoca apatia e non attiva fisicamente allo stesso modo. Per questo cambiare è funzionale al nostro cervello: lo attiva, così come attiva le nostre emozioni.

Nella sfida dobbiamo sentire di avere le capacità per risolvere il problema. Al contempo non è così facile, ma dobbiamo avere quella motivazione a fare meglio. Se temiamo di fallire non si tratta di flow. Il bilanciamento tra le nostre capacità e la grandezza della sfida è importante, poiché dobbiamo sapere dove stiamo andando, controllando la situazione.

Da fuori, se qualcuno ci osservasse, vedrebbe concentrazione, spontaneità e anche qualcosa di “naturale” e potente, preciso, bello.

In questo momento di flow, dalla durata limitata nel tempo, siamo nel qui ed ora, e questo diventa terapeutico. Facciamo caso all’azione e al piacere intrinseco che proviamo nel farla, non solo alle ricompense successive. Ciò che ci motiva è proprio quel piacere fine a se stesso (autotelico).

VANTAGGI:

Il flow è uno stato psicologico che si alterna nella nostra quotidianità (assieme ai momenti di noia, di relax, di preoccupazione). Saperlo riconoscere e ricercarlo nella vita è fondamentale il nostro benessere. Come? Promuovendo nel nostro vivere queste emozioni positive, con consapevolezza.

Inoltre è il flow è fonte di ricarica emotiva, fisica e psicologica; ci aiuta nell’alzare il nostro livello di autostima e autoefficacia, oltre a sviluppare competenze personali distintive e utili nel nostro percorso di crescita personale.

Quindi: troviamo il nostro flow e usiamolo come risorsa positiva nella vita. Dobbiamo capire che non è solo un hobby o qualcosa di marginale, ma un momento importante dove esprimerci al meglio, dove crescere personalmente e dove rigenerarsi, soprattutto quando in periodi di forte stress. Usiamolo come medicina naturale dagli effetti straordinari!

Bibliografia:

Csikszentmihalyi, M. (1997). Flow and the psychology of discovery and invention. HarperPerennial, New York39.

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