Benessere Organizzativo e Felicità

23 Gennaio 2024

Rielaborazione a cura di Viola Babore, dott.ssa in Psicologia Sociale, Economica e delle Decisioni

Perché parliamo di benessere organizzativo

Il benessere organizzativo è un concetto che si riferisce al grado di salute, felicità e soddisfazione dei dipendenti all’interno di un’organizzazione. È una misura dell’ambiente di lavoro e delle condizioni in cui gli individui svolgono il loro lavoro all’interno dell’azienda. Promuovere benessere e felicità aziendale vuol dire partire dalle persone, dai loro bisogni personali e professionali al fine di consentirne la crescita per affrontare la complessità delle sfide continue con cui il mondo si confronta.

“Il benessere dipende dalle cose che gli individui possono fare e non da quelle che hanno”. (A. Sen)

Che cosa dice la legislazione europea? 

La legislazione europea definisce il benessere un fattore organizzativo per cui la gestione del benessere è competenza dell’organizzazione. Promuovere il benessere organizzativo produce un doppio beneficio di un approccio positivo: numerose ricerche confermano la correlazione positiva fra benessere e redditività, dal momento che benessere e felicità aumentano engagement, produttività e redditività, facendo diminuire i costi. I lavoratori felici sono più coinvolti e mostrano più vitalità e motivazione all’apprendimento, garantendo performance più elevate, maggiore probabilità di progresso di carriera, più alti livelli di work engagement e di soddisfazione lavorativa. Tutto ciò si tramuta in minori tassi di assenteismo, di mobbing, di depressione, di burn-out, d’ansia e di stress, ma anche in una ridotta richiesta di visite mediche, e dunque, in risparmi per l’azienda.

Promuovere il benessere e la felicità implica coltivare una cultura di sicurezza e benessere, adottare misure preventive, potenziare la capacità individuale di contribuire alla crescita sociale ed economica, riscoprire il significato del lavoro, sviluppare competenze emotive e di resilienza, accrescere il senso di comunità, coltivare relazioni positive e perseguire i propri sogni.

“Noi abbiamo imparato in 10 anni che le persone felici sono più produttive al lavoro, imparano meglio a scuola, ottengono più promozioni, sono più creative e apprezzate.” (Martin E.P. Seligman)

Le ricerche di Eu-tròpia in Italia ed Europa

Eu-tròpia, per oltre 10 anni, ha condotto in Italia ed Europa numerose ricerche sul benessere organizzativo nel pubblico, privato e no profit, consentendo di individuare alcune positività comuni nelle aziende «felici» quali:

– Leadership partecipativa

– Valorizzazione del contributo ideativo

– Performance management

– Chiari feedback

– Relazioni positive fra colleghi e coi capi

– Gestione e non elusione del conflitto

– Decisionalità condivisa

– Clima aperto, caldo

– Gioco di squadra

– Ambiente confortevole e cura estetica

– Esperienza del «flusso» / flow.

I 5 fattori del benessere

Enzo Spaltro, primo psicologo del lavoro in Italia e primo esperto di benessere pubblica la sua prima ricerca sul benessere al lavoro nel 1975 (Benessere al lavoro. Spaltro, Mannheimer, Del Mare), in cui presenta i 5 fattori del benessere organizzativo:

  1. L’espressione: intesa come la possibilità e la capacità di esprimersi, di avere spazio di ascolto, di poter trasmettere un pensiero diverso, di poter dissentire, di potersi confrontare sul senso del proprio lavoro, sui valori organizzativi. Risulta essere fondamentale, quindi, lavorare per promuovere la conversazione. Le organizzazioni che funzionano, hanno successo, sono contente e contano su persone con un grande sentimento di appartenenza all’azienda in quanto favoriscono le “conversazioni coraggiose” (dall’Adaptive Leadership). Inoltre, le organizzazioni virtuose valorizzano la cultura del feedback: un’informazione preziosa che ci serve per crescere, per avanzare.
  2. La relazione: intesa come l’incontro fra le diversità; lo stare ed essere con gli altri e per gli altri in azienda si codifica come il senso di appartenenza, un potente fattore di coesione sociale. Il gruppo è il supporto affettivo, è la massa criticache ci consente di fare, di cambiare, “è qualcosa di più della somma dei suoi singoli membri”, come affermava Kurt Lewin. In tutte le aziende un obiettivo auspicabile è quello di creare o ri-creare un clima di fiducia e di entusiasmo fondamentale per far fronte alle decisioni e innovazioni necessarie allo sviluppo organizzativo. L’ingresso in un team può essere percepito come “minacciante” per l’identità del gruppo e portare alla “confusione dei ruoli”. Il teambuilding ovvierà a questo rischio mantenendo l’equilibrio fra identità individuali e identità del gruppo, differenziando i singoli contributi e valorizzando l’integrazione fra questi. Le organizzazioni vincenti apprendono a collaborare, ad essere meno competitive, promuovendo comportamenti collaborativi e a vantaggio di tutti e censurando quelli scorretti. Inoltre, puntano alla valorizzazione della diversità, motivo per cui i team di innovazione sono tutti intenzionalmente costituiti con persone di provenienze geografiche, culturali, generazionali e di genere, diverse.
  3. ll potere: inteso come possibilità: “la possibilità soggettiva e collettiva di influenzare gli eventi… è la capacità umana di cambiare o di impedire di cambiare”. Il potere come: “possibilità di determinazione e di autodeterminazione, possibilità di influenzare gli eventi”. Le persone in azienda godono di alti livelli di benessere quando sentono di avere potere, di poter influenzare gli altri, di poter determinare la propria vita. Dunque, il potere si declina nella leadership e, innanzitutto, nel governo di sé. Il benessere personale ed organizzativo si sviluppa con la leadership emotiva e cognitiva che contribuisce allo sviluppo della persona. Ne emerge un modello di leadership (la qualità del potere di Spaltro) che crea contesti di benessere organizzativo che apre al confronto e all’innovazione, facendo dialogare leadership diverse, per stile, per genere, per età e culture diverse.
  4. L’energia: fattoresenza la quale non potremmo agire, il quale deriva dalle emozioni; infatti, l’energia è fornita o bloccata da quest’ultime. Le emozioni positive sono molto più funzionali e produttive in termini di velocità, di condivisione e di contagio, mentre le emozioni negative tendono a togliere le energie e a contagiare negativamente, ovvero “spengono” chi le prova e chi le riceve. Cosa possiamo fare? Imparare a conoscere e gestire le emozioni.
  5. Il futuro: l’ultimo fattore-chiave è il futuro, ovvero il sogno. Oggi giorno, gli individui che godono di alti livelli di benessere, sono coloro che hanno un sogno, che riescono a visualizzarlo, a definirlo nei dettagli, perché questo è il modo più facile per raggiungerlo. Risulta di fondamentale importanza pensare ai “cambiamenti felici”, perché sono quelli che determiniamo il cambiamento, sono cambiamenti evolutivi con un pensiero positivo. Alla base di tutto questo c’è la fiducia, quindi dobbiamo creare una cultura della fiducia: è solo così che si otterranno delle trasformazioni. Le aziende virtuose si distinguono per la cura nel creare climi positivi e coinvolgenti, supportando le persone anche con approcci formativi al pensiero positivo, al cambiamento felice, alla resilienza; sono aziende che premiano le idee, la proattività e il coraggio.

Un ambiente di lavoro armonico e incentrato sul benessere dei dipendenti è il fondamento su cui si costruisce il successo duraturo delle organizzazioni, dove la felicità dei collaboratori si traduce in produttività e innovazione. Investire nel benessere organizzativo non è solo una scelta etica, ma anche una strategia vincente per un futuro più luminoso e prospero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultimi articoli

| Eu-tropia | Lascia un commento

Benessere Organizzativo e Felicità

Rielaborazione a cura di Viola Babore, dott.ssa in Psicologia Sociale, Economica e delle Decisioni Perché parliamo di benessere organizzativo Il benessere organizzativo è un concetto che si riferisce al grado di salute, felicità e soddisfazione dei dipendenti all’interno di un’organizzazione. È una misura dell’ambiente di lavoro e delle condizioni in cui gli individui svolgono il […]
| Eu-tropia | Lascia un commento

Leadership del futuro: il ruolo delle abilità sociali

Rielaborazione a cura di Jasmine Colombo, dott.ssa in Psicologia Sociale, Economica e delle Decisioni Fino a qualche decennio fa, le aziende prediligevano leader con competenze “hard” quali expertise tecnica e gestione delle risorse finanziarie. Tuttavia, il vento sta cambiando. Le organizzazioni stanno evolvendo e con esse le qualità richieste nei top leader. Harvard Business Review […]
| Eu-tropia | Lascia un commento

Report di impatto 2022

Le Società Benefit Le prime benefit corporation nascono negli Stati Uniti integrando nel proprio oggetto sociale gli obiettivi di profitto con lo scopo di avere un impatto positivo sulla società. Dal gennaio 2016 l’Italia ha attivato una nuova forma giuridica d’impresa: la Società Benefit (Legge del 28 dicembre 2015, n. 208). Lo scopo delle nuove […]

Privacy Policy

Copyright © Eu-tròpia Srl